11 OTTOBRE 2026 : GLI ALPINI ACCENDONO LA MEMORIA
A MESTRE SI RINNOVA IL SOLENNE OMAGGIO ALLA MADONNA DEL DON
Il Consiglio Direttivo Nazionale dell’ANA a Mestre, per la tradizionale offerta dell’olio votivo nella Chiesa dei Cappuccini. Un tributo ai Caduti della Campagna di Russia nel segno della pace e della fratellanza universale.
Si è rinnovato a Mestre il tradizionale e commovente appuntamento con la Festa della Madonna del Don, la solenne manifestazione popolare alpina promossa dal Gruppo Alpini di Mestre e dalla Sezione ANA di Venezia. La cerimonia, che dal 1966 unisce le Penne Nere d’Italia, celebra la sacra icona russa ortodossa recuperata nel dicembre 1942 tra le macerie di Belegorije dal cappellano militare padre Policarpo Crosara, diventata nel tempo l’angelo custode di tutti i Caduti e i dispersi in Russia.
L’evento ha visto la straordinaria partecipazione del Labaro Nazionale e dei vertici dell’Associazione Nazionale Alpini, accolti in Municipio dalle autorità civili e militari della Città di Venezia. Il corteo, aperto dalle note della Fanfara Alpina, ha attraversato le vie del centro dopo il solenne Alzabandiera in Piazza Ferretto. Al fianco delle Penne Nere, a testimonianza del profondo legame tra le forze d’arma del territorio, ha sfilato una nutrita delegazione dell’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) di Mestre insieme ai rappresentanti delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma, prima della solenne sosta davanti alla sede comunale per la deposizione delle corone d’alloro in onore dei Caduti.
Il momento centrale e più intimo della giornata si è tenuto presso la Chiesa dei Padri Cappuccini, santuario custode dell’icona. Durante la Santa Messa, il Consiglio Direttivo Nazionale dell’ANA ha compiuto il rito solenne dell’offerta dell’olio per le lampade votive, destinate ad ardere perennemente davanti all’altare della Vergine.
“È un onore profondo accogliere le Penne Nere per questa importante ricorrenza” – hanno dichiarato i rappresentanti dell’Amministrazione comunale. “Ricordare chi ha sacrificato la propria vita nelle drammatiche campagne della Seconda guerra mondiale è un dovere civico e morale. Oggi più che mai, in un contesto internazionale frammentato, lo sguardo della Madonna del Don non parla solo di dolore, ma si trasforma in un forte messaggio ecumenico e in un insegnamento concreto per costruire un futuro di pace e solidarietà quotidiana”.
La giornata, inserita nel palinsesto ufficiale delle manifestazioni cittadine, si è conclusa come da tradizione con lo storico Ammainabandiera in Piazza Ferretto, suggellando un legame indissolubile tra la comunità di Mestre e i valori di servizio del Corpo degli Alpini.

